3 esempi di Branded Content a cui ispirarti per la tua campagna marketing
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Articoli sponsorizzati: un modo facile ed efficace per fare branded content

Nei giorni scorsi abbiamo spiegato cos’è il branded contet e perché può essere fondamentale per la tua azienda e abbiamo anche visto degli esempi di branded content a cui puoi ispirarti per la tua campagna marketing. In questo articolo vorrei parlarti di un modo facile ed efficace per fare branded content: gli articoli sponsorizzati.

Gli articoli sponsorizzati, ma anche i guest post, hanno una serie di caratteristiche che li rendono perfetti sia all’interno di una campagna ad ampio raggio (e budget), sia per iniziare a fare branded content con budget limitati e in tempi brevi:

  • Sono semplici e veloci da realizzare dal punto di vista tecnico poiché non richiedono attrezzature specifiche o la collaborazione di diverse risorse umane come, ad esempio, la realizzazione di un video.
  • Hanno budget (tendenzialmente) inferiori a una campagna di video-marketing o product placement o di marketing offline.
  • Rispecchiano a pieno il concetto di Native Advertising.
  • Possono contribuire alla Link Building del tuo sito, quindi sono ottimi per la SEO.

Queste caratteristiche fanno sì che gli articoli sponsorizzati si rivelino spesso la risorsa ideale per chi vuole muovere i primi passi all’interno del marketing dei contenuti e anche per chi, per fattori interni o esterni, non può mettere in campo determinate risorse (come ad esempio nel periodo incerto che stiamo vivendo, dove dedicare un ampio budget al marketing può sembrare rischioso e mettere in campo le persone e le risorse necessarie a una campagna offline è letteralmente impraticabile).

Dunque in questo articolo andremo a vedere cos’è e come si struttura un articolo sponsorizzato efficace, cosa lo rende così efficace e, infine, trarremo le nostre conclusioni.

Cos’è un articolo sponsorizzato?

Un articolo sponsorizzato è un post scritto da un sito, una testata online, un blog, che parla di un argomento che è in linea con il suo piano editoriale e i suoi contenuti standard ma che lega a quei contenuti i valori di un brand, un’azienda o un prodotto.

Da questo possiamo iniziare a sfatare il primo falso mito sugli articoli sponsorizzati e definire cosa NON è un articolo sponsorizzato: non è un articolo che parla specificamente dello sponsor da promuovere.

Ricordiamoci che un buon contenuto brandizzato si basa sul concetto di native advertising, dunque non deve assolutamente apparire come una pubblicità ma risultare un contenuto originale.

Dunque se il nostro articolo sponsorizzato verrà pubblicato da un travel blog, l’articolo parlerà di un viaggio o di una località, se su una rivista di cucina, parlerà di una ricetta e così via, mantenendo lo stile e gli standard della testata. All’interno dell’articolo, sempre nello stile della testata, verrà citato il nostro brand/azienda e, in maggior parte dei casi, aggiunto un link che rimandi al nostro sito o a un account social.

Cosa rende efficace un articolo sponsorizzato?

I fattori che rendono gli articoli sponsorizzati efficaci sono diversi: in primis, come abbiamo già detto, fatto che sfruttano un contenuto nativo e lo fanno forse meglio di qualsiasi altro contenuto brandizzato.

In secondo luogo, un articolo è doppiamente efficace nell’intercettare il target che abbiamo stabilito. Vediamo perché:

Nella scelta della testata, sito o blog su cui andremo a pubblicare il nostro articolo sponsorizzato, valuteremo quale abbia una community di lettori che rispecchi il nostro target. Un lavoro ulteriore, però, lo farà l’argomento dell’articolo, non solo perché, all’interno di suddetta community, andrà a selezionare utenti potenzialmente vicini a i valori del nostro brand, ma anche perché potrà intercettarne altrettanti al di fuori della community, ad esempio tramite le ricerche su google. In sintesi, un articolo sul Tiramisù scritto dal sito “le ricette di Tizio”, non verrà letto solo dai fan di Tizio ma anche da una serie di altri utenti che pur non essendo fan di Tizio, sono interessati al Tiramisù e cercheranno la ricetta su Google, oppure cliccheranno sull’articolo vedendolo condiviso sui social.

A questo, bisogna aggiungerci l’utilità che il guest post può avere in termini di indicizzazione per il tuo sito.

Conclusioni

Concludo il discorso sui guest post dandoti 3 consigli per la pianificazione del tuo articolo sponsorizzato:

  1. Scegli il sito su cui pubblicare in base al target: non pensare che testate che fanno più visite siano necessariamente migliori, bisogna sempre valutare tra queste visite, quante sono effettuate da utenti in target. In questo senso, meglio scegliere una testata che fa meno visite ma che parla a un pubblico interessato al tuo settore di mercato. Inoltre affidandoti a testate piccole potrai spendere di meno e dunque, a parità di budget, potrai avere più articoli su diverse testate o anche sulla stessa testata e garantirti una copertura maggiore targettizzata in maniera verticale.
  2. Fai che gli utenti che arrivano dall’articolo a te atterrino su una pagina ottimizzata per la conversione. La tua home può andare bene, ma se sul tuo sito hai già una pagina per le prenotazioni, pagine di prodotti o una pagina per raccolta di contatti, linkare quelle può velocizzare il passaggio da utente a cliente.
  3. Scegli bene l’anchor text: se il link al tuo sito viene impostato su una determinata parola chiave, l’articolo potrebbe migliorare l’indicizzazione del tuo sito su quella specifica parola chiave. Per esempio, invece che su “Ristorante da Caio”, potresti impostare il link sulla keyword “ristorante a Roma vicino alla stazione” se vuoi migliorare l’indicizzazione del tuo sito su quella keyword.

Spero che questo post ti abbia aperto gli occhi sull’opportunità che un articolo sponsorizzato può offrire alla tua attività. Per saperne di più e per conoscere le soluzioni al riguardo che la nostra azienda propone, scrivici dal nostro form dei contatti.

Ora ti saluto, alla prossima.

Marco Pescosolido
Marco Pescosolido
🌐 Naïf di Internet, nella SEO, e nell'arte. 💻 Content Manager per Marketing Italia.