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Come realizzare uno spot che fa il giro del mondo: 3 regole d’oro

Realizzare un video virale su Instagram, Facebook o Youtube è il sogno di ogni azienda che cerca di farsi notare sul web. Ecco le 3 regole d’oro da seguire

Virale si nasce o virale si diventa?  Questa è l’eterna domanda che tormenta i creators dei cosiddetti video virali, oggetto del desiderio di ogni imprenditore o direttore marketing. A chi non è capitato di sentirsi richiedere, se lavora nel settore marketing: vorrei un video virale che faccia milioni di visualizzazioni ed evidenzi i valori del brand.

Ecco, prima di proseguire è bene capire insieme al cliente quali sono le opportunità e le necessità di un video con ambizioni virali.
Partiamo da 2 premesse:

  1. Chiedere uno spot virale è come chiedere al tabaccaio il biglietto della lotteria vincente.
    O quasi. Un video può avere tutte le carte in regola per raggiungere un numero importante di views, ma prevedere se farà il botto o meno è roba da Divino Otelma.
  2. Se ambisci a un video virale dimenticati lo spot istituzionale
    Chiedere a un video virale di parlare come uno spot corporate è come chiedere a Maurizio Costanzo di comunicare come Chiara Ferragni. Ogni mezzo ha il proprio linguaggio e va rispettato.

Voglio essere sincero fin da subito: non esiste una ricetta sicura per uno spot virale di successo e chiunque ti dica il contrario sta mentendo. Esistono però 3 step fondamentali da seguire per creare uno spot pubblicitario di successo per la tua azienda o attività, leggendo questo articolo scoprirai quali sono e come metterli in atto.

3. Cattura l’attenzione dello spettatore

È molto probabile che i video virali che hai visto siano meno lunghi di 1 minuto.
Quando realizzi un video virale, ricorda sempre che questo viaggerà sui social, regno assoluto della comunicazione lampo.

L’attenzione media che un utente dedica ad un video su instagram/facebook per decidere se arrivare fino in fondo è di circa 7 secondi. Studiare una storia che sia accattivante fin dal primo istante è quindi una chiave importantissima.

Se riusciamo in questo intento ecco che potremo portare lo spettatore alla sua attenzione massima, che nel migliore dei casi si aggira sul minuto. Ci è riuscita in maniera straordinaria l’azienda Huawei nel 2018 con uno spot eletto negli Stati Uniti tra i migliori dell’anno.

E’ tutto nelle tue mani

2. Chiediti perché le persone dovrebbero condividerlo

Cerca di essere originale. E’ molto raro che qualcuno passi all’amico qualcosa che sa di già visto. Uno studio realizzato da Unruly e pubblicato su Harvard Business Review offre degli spunti di riflessione molto utili.

Lo studio dell’azienda americana di marketing, basato sull’analisi di 430 miliardi di visualizzazioni video e del comportamento online di oltre 100.000 consumatori ha evidenziato i due fattori principali che contribuiscono alla viralità dei contenuti:

a) La risposta psicologica (come ci sentiamo emotivamente dopo aver guardato un video)

Maggiore sarà l’intensità dei sentimenti provocati dalla visualizzazione, più alte saranno le probabilità di aumentare le condivisioni ed il passaparola. Ecco cosa è emerso dallo studio:

b) La motivazione sociale (ciò che ci spinge a condividere il video)

Unruly ha identificato 10 motivazioni sociali che possono spingere alla condivisione di un contenuto. I video migliori sono quelli che riescono ad abbracciare diverse categorie di motivazioni sociali. Ecco le motivazioni principali emerse dall’analisi:

1. Ispira

Una brutta notizia, a nessuno interessa ciò che fai. Ancora oggi l’85% degli spot pubblicitari sono incentrati sulla narrazione di ciò che facciamo o delle caratteristiche del prodotto/servizio che vendiamo.

Il problema è che alle persone interessano solo due aspetti:

  1. Quale emozione vivranno mentre sono da te (nel tuo ristorante, hotel, centro, etc)
  2. Come si sentiranno dopo aver acquistato il tuo prodotto/servizio.

Ispirare: vuol dire riuscire a comunicare in maniera eccellente in che modo puoi incidere nella vita delle persone, quali alterazioni dello stato d’animo sarai in grado di generare in chi ti sceglie.

Nike è l’esempio perfetto, l’azienda vende abbigliamento ed accessori sportivi, ma nei suoi spot non si parla mai di prodotti, esclusivamente di grandezza, di limiti da superare e di quanto ‘imbattibili’ ci si può sentire indossando Nike.

Una campagna pubblicitaria che non solo ha fatto parlare mezzo mondo, ma che ha anche scomodato il presidente statunitense Trump. Il testimonial Colin Kaepernick è stato il primo giocatore ad inginocchiarsi in campo durante l’inno americano, in segno di protesta contro l’oppressione degli afroamericani. «Credi in qualcosa. Anche se significa sacrificare tutto il resto»

Come ispirare?

In qualsiasi settore si operi e qualsiasi cosa tu voglia pubblicizzare, occorre concentrasi su come si sentiranno coloro i quali sceglieranno di vivere quell’esperienza o di provare il quel prodotto/servizio.

Si dice che le persone non comprano trapani, ma comprano buchi. Cosa vuol dire? Vuol dire che alle persone interessano relativamente le caratteristiche del trapano, la vera leva d’acquisto è la necessità di fare un foro.

Se prendiamo ad esempio il settore marketing turistico, l’ultimo spot che abbiamo realizzato con Visit Italy, ha ottenuto oltre 60 milioni di visualizzazioni nel mondo ed al suo interno si parla esclusivamente delle emozioni che può trasmettere una visita in Italia.

Il titolo è “Italia, bellezza da condividere” ed è diventato lo spot più visto al mondo per la destinazione Italia. Realizzato (mai fatto prima) solo attraverso contenuti condivisi dagli stessi viaggiatori su Instagram.

Vuoi realizzare un video virale che valorizzi il territorio dove operi ed allo stesso tempo evidenzi i valori del tuo brandEntra in contatto con Visit Italy. Con una community di oltre 2 Milioni di utenti, questa guida online dell’Italia rappresenta il punto di riferimento per turisti e viaggiatori di tutto il mondo. Milioni di viaggiatori vedono i video di Visit Italy per pianificare il proprio soggiorno, i luoghi d’arte e le attività commerciali da non perdere in Italia.

Ruben Santopietro
Ruben Santopietro
Nel 2016 fondo Marketing Italia Srl, oggi il nostro modello di incoming turistico è diventato caso di studio in 8 università d’Europa. Attraverso i progetti “Visit”, valorizziamo i migliori territori in Italia, le eccellenze ed i suoi professionisti. Nel 2019 con il progetto visititaly.eu, siamo arrivati in finale agli European Web Awards di Bruxelles ed il portale Diggita.com ha scelto di inserirmi tra i migliori esperti di marketing online italiani.