Il progetto che sta facendo parlare tutto il turismo italiano è pronto a mostrarsi per la prima volta al pubblico il 10 febbraio 2026 alla BIT di Milano.
Nonostante non sia ancora partito ufficialmente, Luminous Destinations è già diventato un nome familiare tra amministratori e operatori. La promessa è chiara: spostare la narrazione del turismo italiano dal solito 1% iper‑visitato al 99% di territori che rappresentano l’anima vera e vitale del Paese.
Il progetto ideato da Visit Italy, la piattaforma culturale indipendente che racconta il Paese all’estero, nasce come risposta culturale italiana al tema dell’overtourism, con l’obiettivo di proporre un nuovo modo di misurare il successo di una destinazione: non con i numeri, ma con la qualità delle scelte e l’equilibrio tra turismo e vita locale.
La madrina ufficiale dell’evento
A condurre la cerimonia sarà la giornalista e conduttrice Rai Eva Crosetta, scelta come madrina dell’evento. Una presenza che unisce autorevolezza e capacità divulgativa, e che rappresenta perfettamente lo spirito del progetto: rendere il tema del riequilibrio turistico accessibile non solo agli addetti ai lavori, ma anche a chi viaggia, a chi amministra e a chi racconta i territori.
Il suo racconto accompagnerà la presentazione del primo “atlante delle destinazioni luminose”, un percorso che durerà tutto l’anno e porterà alla scoperta di dieci luoghi italiani selezionati per la loro coerenza, visione e impatto positivo sul territorio.
Ogni anno verranno selezionate dieci destinazioni appartenenti a questo novantanove per cento, luoghi che non dominano il dibattito internazionale ma che stanno già oggi sperimentando modelli più equilibrati, più lungimiranti, più centrati sulle comunità residenti.
L’idea non è costruire una classifica che dura una stagione. È creare, anno dopo anno, una costellazione di luoghi che diventano riferimento per chi vuole capire come può evolvere il turismo italiano oltre l’overtourism.
Le destinazioni che illuminano il futuro
Le Luminous Destinations non saranno scelte per i numeri o per la notorietà, ma per la loro capacità di conciliare turismo e vita quotidiana, comunità e accoglienza, tradizione e innovazione.
Come ha spiegato Ruben Santopietro, CEO di Visit Italy, «Le destinazioni vincitrici saranno selezionate per la luce che emanano: una luce misurata non in termini di esposizione mediatica, ma di visione e coerenza.»
A ogni luogo sarà assegnata un’installazione luminosa, visibile nello spazio pubblico: un simbolo fisico che diventerà punto d’incontro tra viaggiatori consapevoli, curiosi di scoprire le “luci nascoste” del Paese.
Realizzata come una vera e propria insegna contemporanea, questa luce diventerà un luogo d’incontro, un punto di orientamento simbolico e affettivo. Di giorno catturerà l’attenzione di chi attraversa il borgo o la piazza; di notte sarà un faro discreto che accompagna chi vive e chi visita, ricordando che qui la luce non è artificio, ma espressione di autenticità.
Nel tempo, ogni installazione formerà una geografia luminosa dell’Italia consapevole: dieci piccoli fari che invitano a muoversi diversamente, scoprendo luoghi che brillano per contenuto, non per consumo.
Trovare una di queste insegne significherà entrare in contatto con una comunità che ha scelto una strada diversa, dove l’innovazione convive con la calma, e la bellezza con la responsabilità.
Appuntamento alla BIT in Fiera Milano
Il 10 febbraio 2026, alle 17:15, le luci della BIT in Fiera Milano si abbasseranno per accenderne una nuova: quella di Luminous Destinations. Sul Main Stage 2, Padiglione 11, si svolgerà la presentazione ufficiale di un progetto che promette di cambiare il linguaggio con cui l’Italia racconta sé stessa.
Sarà un momento di incontro tra istituzioni, operatori, giornalisti e viaggiatori, ma soprattutto l’occasione per segnare una svolta simbolica e culturale. Un vero e proprio racconto dal vivo, dove immagini, parole e testimonianze costruiranno la visione di un’Italia che sceglie di brillare con equilibrio.
Eva Crosetta guiderà il pubblico in un percorso emotivo e concettuale, introducendo i territori che comporranno la prima costellazione luminosa e i valori che ne hanno guidato la selezione. Il palco della BIT diventerà così il primo spazio condiviso di una nuova narrazione nazionale, capace di ispirare non solo chi lavora nel turismo, ma anche chi crede che viaggiare significhi entrare in relazione.
E mentre le prime immagini e installazioni verranno rivelate, il pubblico saprà che quel momento non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una storia collettiva che durerà un anno intero: la storia dell’Italia che sceglie la luce come modo di essere, non come effetto scenico.




