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5 strategie di Marketing in tempi di Coronavirus: cosa fare e come farlo

Il mondo sta attraversando un momento difficile e molte imprese non sanno come muoversi, ecco 5 strategie di marketing da poter adottare per affrontarlo

L’arrivo del Covid-19 in Italia ha creato una condizione senza precedenti negli ultimi 50 anni, travolgendo un po’ tutti gli aspetti della quotidianità: dalla chiusura temporanea per le aziende ad una surreale situazione di quarantena per le persone.

L’effetto a lungo termine che il coronavirus avrà sulle imprese italiane è ancora sconosciuto e mentre il sentimento generale è che sarà un impatto dannoso, alcuni esperti nel mondo vedono gli aspetti positivi e le potenziali opportunità che potrebbero sorgere.

Provando a fare un’analisi lucida ed esaminando la situazione in Cina infatti, ci rendiamo conto che inizialmente le aziende hanno tagliato i propri budget (un po’ per l’incertezza sui consumi e un po’ per le difficoltà logistiche di consegna), tuttavia il calo di spesa registrato nel trimestre Coronavirus, ha portato ad una crescita esponenziale dei consumi man mano che la popolazione è ritornata alla normalità, la così detta revenge spending: “spesa della vendetta”.

Dunque se abbiamo un’azienda ed avvertiamo una sensazione di spaesamento, dove non ci è ben chiaro quali mosse fare, riflettiamo principalmente su due aspetti: il primo è che questa emergenza ha un tempo determinato, il secondo è che mai come in questo momento storico, i social sono il luogo dove è principalmente concentrata l’attenzione di tutto il mondo.

Come comportarsi quindi in una situazione del genere? Vediamo insieme 5 strategie di Marketing da poter attuare in questo periodo:

1. DON’T STOP!

In questo momento di scarsa competizione online, dovuto alla riduzione degli investimenti pubblicitari da parte del 90% delle imprese, le aziende che riusciranno a non tagliare i propri budget, beneficeranno dei prezzi più favorevoli e di una visibilità mai avuta prima. Se vuoi sfruttare lo slancio della ripresa economica e del ‘revange spending’, non puoi scomparire e poi riapparire all’improvviso.

Sono consigliate attività di brand-growth (crescita del proprio brand), ad esempio è da poco tornato attivo Intensive Program, per chi vuole spingere su Instagram, oppure attività di brand-building (costruzione e rafforzamento del brand) con comunicazioni in linea con il momento storico ed i principi etici della propria azienda.

Alcuni esempi:

2. LA TECNICA DEL 10° UOMO

Un principio utilizzato dell’Agenzia di Intelligence Israeliana, per valutare le informazioni ed individuare in maniera lucida le soluzioni più efficaci. In sostanza questa strategia (groupthink), adottata anche dai reparti marketing delle più importanti aziende al mondo, può essere declinata nel seguente modo:

« Nell’interesse di un gruppo che vuole essere pro-attivo ed intenzionato ad adottare delle soluzioni efficaci, al suo interno qualcuno deve essere necessariamente lasciato libero di dissentire, cioè deve operare come decimo uomo, distanziandosi dal pensiero del gruppo ed immaginando espedienti diversi »

Che contestualizzato a questo momento potrebbe essere: se 9 aziende sono confuse su come comunicare, tu prova a trovare un modo efficace e diverso per farlo. Una strategia ripresa anche nel film World War Z” con Brad Pitt, che neanche a farlo apposta, ha come trama proprio lo scoppio di una pandemia.

3. SII PARTE DELLA COMUNITÀ

La comunità è l’ecosistema della tua azienda e le migliori aziende sono parte integrante della comunità. Si chiama ‘marketing per una causa‘ ed avviene quando aziende ed organizzazioni benefiche si uniscono per affrontare un problema sociale, ambientale o sanitario.

Oltre allo scopo altamente nobile dell’azione, questa permette un aumento considerevole della propria brand-reputation (reputazione aziendale). Il marketing per una causa si sta trasformando in una risorsa chiave per le aziende che vogliono esprimere il loro lato filantropico.

Essere parte della comunità può concretizzarsi nel piccolo, impegnandosi a devolvere parte del ricavo di un proprio prodotto/servizio ad una causa. E può concretizzarsi nel grande, come ad esempio IKEA che nel 2015 donò 3 milioni di euro in coperte e materiali di soccorso per i terremotati in Nepal o come Coca-Cola, che nelle Filippine ha appena interrotto ogni pubblicità per destinare quei fondi alla ricerca contro il Coronavirus.

4. CREA VALORE E STABILISCI RELAZIONI

Perfetto Ruben, ma cosa vuol dire «creare valore»? Creare valore per i clienti vuol dire progettare e mettere a loro disposizione contenuti, iniziative, esperienze e possibilità pensate per realizzare contemporaneamente i loro bisogni ed i tuoi obiettivi.

In questo momento in cui la lista delle cose da fare in casa è probabilmente terminata, la rete si sta sovraffollando di utenti, prova a proporre le tue attività e ad instaurare delle relazioni con loro. Ad esempio potrebbe essere molto apprezzato creare un appuntamento giornaliero dove svolgere attività insieme alla tua community.

Se lavori nella ristorazione, puoi coinvolgere gli utenti invitandoli a preparare con te ricette diverse ogni giorno, se lavori nel fitness, puoi creare un incontro fisso con esercizi da poter fare a casa. In base alla professione che svolgi, puoi annunciare che da domani darai lezioni gratis di inglese, pittura, taglio, musica, business, arte o qualsiasi cosa di cui ti occupi.

5. FAI VINCERE L’EMPATIA

Forse questo non è il momento più propizio per vendere, ma sicuramente è il momento migliore per rafforzare i legami. Il momento di essere empatico con la propria community, di farle compagnia, di essere una candela che illumina, un ancoraggio alla normalità che in questo momento manca.

Non sottovalutiamo la potenza di qualsiasi azione, anche quella di un barbiere, che in settimana organizza una live per aiutare i propri clienti a tagliarsi i capelli da soli. Piccoli gesti, in questo periodo, possono generare grande valore nel tempo, qualsiasi sia il settore.

Mostrare il proprio lato umano, senza provare a fare i supereroi, può rivelarsi la migliore comunicazione empatica che un brand può fare oggi. Ma cos’è l’empatia ed in cosa si differenzia dalla simpatia? Per chi è interessato, lo spiega in questi due minuti l’autrice texana Brenè Brown, una tra le donne più influenti d’America. Buon lavoro a tutti, ce la faremo!!

Ruben Santopietro
Ruben Santopietro
Nel 2016 fondo Marketing Italia Srl, oggi il nostro modello di incoming turistico è diventato caso di studio in 8 università d’Europa. Attraverso i progetti “Visit”, valorizziamo i migliori territori in Italia, le eccellenze ed i suoi professionisti. Nel 2019 con il progetto visititaly.eu, siamo arrivati in finale agli European Web Awards di Bruxelles ed il portale Diggita.it ha scelto di inserirmi tra i migliori esperti di marketing online italiani.